L’idea della Scuola

Agire dal basso con il massaggio ai piedi e dall’alto con l’autoeducazione del respiro permetterà ai futuri Riflessologi di esercitare la professione con una via di cura più completa

di Daniela Roccatello

riflessologia del piede

Ho incontrato tanti insegnanti di Riflessologia in Italia e all’estero.
Ho frequentato i loro corsi, ho superato esami, con alcuni ho lavorato come riflessologa, sono stata docente nelle loro scuole. Sempre, il loro modo di raccontarsi era diverso anche se la matrice era la stessa: il piede come via di cura. Tanti pezzi a volte molto diversi che pian piano negli anni si sono ricomposti in un mosaico perfetto, ma… non solo.

Guardare i piedi per riconoscere la sofferenza, ma contemporaneamente dialogare sempre con la persona rivolgendosi alla sua parte costitutiva animico spirituale che è sempre integra e scevra da qualsiasi patologia fino all’ultimo respiro. Questo approccio è fondamentale per aiutare chi sta male perché, la coscienza dell’essere umano e non la parte razionale, rimane intatta e quella parte non consapevole ma sempre desta e sana ha bisogno di essere riconosciuta e le persone lo sentono profondamente e la loro dignità, magari ferita da devastazioni fisiche, viene così riabilitata e riconosciuta.

Perché ho creato la Scuola di Riflessologia

Lentamente ma progressivamente, sentivo nascere un impulso molto forte e chiaro sulla necessità, che la mia competenza oggi mi impone, di creare io stessa una scuola, che basata sulle conoscenze apprese e sperimentate sul campo, potesse essere arricchita dalla lunghissima esperienza di studio e lavoro con maestri di Medicina Tradizionale Cinese, medici omeopati Steineriani, insegnanti di Respirazione Yoga Pranayama, e Counselor.

La medicina tradizionale Cinese per trattare sui piedi alcuni percorsi dei meridiani di agopuntura; un valido aiuto per risolvere blocchi emozionali profondi.

La Medicina Antroposofica, fondamentale per riconoscere nei piedi e quindi nelle persone il loro stato di salute psicofisico, e di conseguenza saper leggere nei piedi i temperamenti, l’indole, i nodi karmici, la dipendenza o la libertà dalle influenze del mondo esterno inteso come fatti che ci accadono e persone che incontriamo.
L’idea di offrire ai futuri riflessologi uno strumento molto efficace per aiutare il prossimo attraverso una visione del Piede in cui tutto un mondo nascosto, quello della vita morale e personale, affiori attraverso i segni, che i piedi stessi rendono percepibili all’occhio di un esperto.

La Respirazione Yoga Pranayama per amplificare i benefici del massaggio podalico soprattutto per le sofferenze sovra diaframmatiche. Agire dal basso con il massaggio ai piedi e dall’alto con l’autoeducazione del respiro permetterà ai futuri Riflessologi di esercitare la professione con una via di cura più completa: aiutare a risanare CorpoMenteSpirito.

Costruiamo insieme un nuovo mondo nel vecchio mondo: un sogno che oggi è la nostra realtà. Amiamo questa scelta coraggiosa che abbiamo fatto, innamoriamoci tutti i giorni di questa professione così giovane e che per questo va protetta nella sua sicura espansione.