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La riflessologia un valido sostegno durante i trattamenti di chemioterapia

di Daniela Roccatello

sostegno alla chemioterapia

Chemioterapia: massaggiare i punti riflessi del piede attenua e a volte risolve il vomito procurato dai farmaci chemioterapici e dall’ansia: paura della terapia che in prima fase colpisce proprio lo stomaco, poi il fegato e di conseguenza l’intestino.
Premendo e rilasciando la zona riflessa dell’intestino la dissenteria si placa. Lavorando gli stessi punti in velocità aiuta, viceversa, a risolvere la stitichezza spesso provocata da antidolorifici. Trattando i punti riflessi del rene e fegato si aiuta a liberarli in parte dalla tossicità causata dai farmaci.
Risolutivo è spesso lavorare le caviglie gonfie in quanto la riflessologia del piede è un grande pompaggio per il sangue e la linfa, che in questo tipo di malattia sono più ostacolate nel risalire verso l’alto. Con la respirazione yoghica tranquilla lenta e profonda si può aiutare le persone con difficoltà respiratorie a recuperare un po’ della loro capacità polmonare, sia seduti su una sedia che comodamente sdraiati a letto.