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Fame d’aria e ipocondria: un rimedio naturale

di Daniela Roccatello

fame d'aria

L’ipocondria è un disagio psicofisico che si traduce nell’ossessione ad essere colpiti da patologie gravi.

La persona ipocondriaca vive in uno stato di allerta continua rispetto ai più svariati sintomi che il corpo manifesta, per tale soggetto ad esempio, un prurito cutaneo può essere causato da un tumore al pancreas, o al fegato, la gastrite diventa immediatamente un’ulcera, il respiro “corto” una malattia degenerativa ai polmoni, un neo è sicuramente di natura maligna.

Si potrebbe continuare per ore a raccontare i motivi di terrore che rendono la vita di tali persone un incubo vero e proprio.
Il corpo è unicamente un nemico da cui difendersi. Si vive in uno stato di allerta continuo e l’agguato può arrivare in qualsiasi momento.

Nel linguaggio comune l’ipocondriaco è il malato immaginario. In realtà una sofferenza grave esiste davvero: non avere più nessun controllo sul nostro corpo, non riconoscere più ciò che è bene da ciò che è male dentro di noi: è il CAOS!!

Il Pranayama per risolvere il problema

Gli esercizi di respirazione profonda del Pranayama sono un valido aiuto per riportare il soggetto ipocondriaco in una condizione di ordine mentale e quindi fisico.

BAHIA ad esempio, il primo esercizio in cui si rimane in apnea per un tempo che varia da persona a persona, induce una quiete totale nella mente e tranquillizza tutti i ritmi vitali (battiti del cuore, respiro, attività metabolica).

Nella calma, l’ordine viene ripristinato, il corpo diventa così un amico ed un vero e proprio alleato in quanto la respirazione profonda permette di conoscere al meglio se e dove esistono blocchi nel corpo e di conseguenza, se e come è necessario porvi rimedio.