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I piedi di un bambino che raccontano tante cose

di Daniela Roccatello

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Caro Diario,
oggi arriva in studio, accompagnato dalla zia, nostra allieva (50 anni) e dalla mamma, un bambino di 8 anni. Bello come il sole: biondo, occhi azzurri, un fisico… ecco si, un po’ troppo strutturato per la sua età.

La callosità polmonare dei suoi piedi

Viene da noi perché la zia è preoccupata di quella callosità che il piccolo ha sotto le piante dei piedi nell’area riflessa del polmone, che per noi può essere una sofferenza organica (bronchiti, polmoniti, etc) oppure psicosomatica (respira poco perché qualcuno o qualcosa “gli ha tolto il fiato”). I piedi sono flessi, tesi, sfuggono appena vengono toccati.

La mamma mi conferma che Francesco quando aveva 3 anni ha avuto una brutta polmonite, ma non solo, questo bambino ha paura dell’acqua, di andare in bicicletta, di tutte le esperienze nuove che invece, nella normalità, eccitano a quell’età.

Quelle rughe sull’alluce sinistro che segnalano vecchie paure e rifiuti

Ma la cosa sorprendente è che sull’alluce sinistro, e ripeto, solo sull’alluce sinistro (la testa) si evidenziano parecchie rughe sottili e bianche che, dal centro del primo dito, si irraggiano verso la parte laterale interna dello stesso.

Accidenti!!! Per noi tali segni sono l’espressione di un grande spavento che il bambino ha subìto molto tempo prima (la sinistra nel piede riguarda sempre il passato di una persona, la prima infanzia o addirittura un parto difficile).

Esco, lascio continuare il massaggio al mio collaboratore. Rifletto 5 minuti, poi chiamo fuori la mamma.

Le spiego cosa mi raccontano i piedi di Francesco e lei… incredula… mi dice che Francesco è nato col parto cesareo e che per ore ha urlato inspiegabilmente…

Ma non solo: quando il piccolo aveva 15 giorni, una notte è rimasto col papà, che per fare riposare la mamma, l’ha fatto addormentare insieme a lui sul divano. Durante la notte il piccolissimo, cade e batte violentemente la testa. Il papà lo fa controllare dai medici: nessun danno neurologico, anche se, a livello inconscio, questo spavento è rimasto impresso nella memoria di Francesco e, lo stesso spavento, ha conseguentemente provocato tutta una serie di paure e rifiuti che l’alluce sinistro mette chiaramente in evidenza con quelle rughe.

Quele terapia con la riflessologia del piede?

Che fare dal nostro punto di vista terapeutico? Massaggiare i piedi di Francesco almeno una volta alla settimana per non più di 25/30 minuti. Come?

  • Lavorare in modo lento e profondo il punto riflesso del Rene che, secondo la MTC (medicina tradizionale cinese), ha come emozione di appartenenza la paura e la volontà.
  • Massaggiare in modo veloce e leggero tutta la pianta dei piedi al fine di ammorbidirli, aprirli, insomma: acquisire fiducia
  • Infine trattare sempre quelle callosità polmonari affinchè possano scomparire ed in questo modo la respirazione può tornare ad essere normale

Accipicchia!!! Dopo tanti anni di questo lavoro, i piedi riescono sempre a sorprenderci e commuoverci. Grazie Riflessologia.